Cosa vedere

L’antichissima città di Sutri rappresenta una delle mete più suggestive della Tuscia.

Il borgo è arroccato su di uno sperone tufaceo, e, venendo da Roma, appare subito dopo una curva, con le sue torri e con i resti della cinta muraria medioevale, e circondato dal verde.

Il centro storico, racchiuso fra antiche porte, è caratterizzato da piazzette, fontane e chiese.

La Piazza del Comune è molto bella e la sua immagine è stata immortalata in pubblicità, fiction e film.

Nell’edificio dell’ex-Ospedale, accanto alla Biblioteca, ha sede dal 1998 il Museo del Patrimonium, dove sono custoditi sculture, sarcofagi e incunaboli.

Il simbolo della cittadina è uno splendido anfiteatro, la cui particolarità è di non essere stato edificato ma interamente scavato a mano in un banco di tufo. Ciclicamente, ospita concerti e rappresentazioni teatrali ed è il fulcro dei festeggiamenti in occasione della patrona, Santa Dolcissima, il 17 settembre. È infatti nell’anfiteatro che si riunisce la popolazione per ammirare i fuochi d’artificio che vengono lanciati dal soprastante Parco di Villa Savorelli.

Nel Parco regionale all’interno del quale si trova l’anfiteatro, si trovano anche una serie di tombe etrusche -dove nel periodo natalizio viene rappresentato il Presepe vivente- ed il Mitreo -tomba etrusca dapprima, tempio pagano dedicato al dio Mitra poi, infine chiesa cristiana dedicata dapprima a S. Michele Arcangelo, e poi alla Madonna con il Bambino (S. Maria del Parto).

 

Secondo la leggenda, a fondare Sutri sarebbe stato  il Dio Saturno, ed infatti, nelle stemma sutrino, compare  il dio a cavallo con un fascio di spighe  in mano che simboleggiano la fertilità di queste terre.

Dal 2003, Sutri è  “Bandiera Arancione”,  riconoscimento di qualità turistica e ambientale del Touring Club Italia.

 

immagini tratte dal web